L’archivio di un impiegato “tipico” non è molto diverso da un disco rigido: tante più cose si buttano dentro alla rinfusa, quanto più sarà difficile trovare ciò che si cerca. Fortunatamente per noi, i computer sono capaci di mettere in ordine anche senza il nostro aiuto.

Il concetto informatico di file e cartelle è nato soprattutto per aiutare noi utenti, consentendoci di conservare e trovare i file in un modo simile alla vita reale. Il modo in cui i file sono effettivamente memorizzati sul disco rigido potrebbe però essere completamente diverso; infatti noi controlliamo soltanto il modo in cui le cose sembrano organizzate, ma non il modo in cui sono realmente organizzate.

La buona notizia, quindi, è che se avete una scrivania disordinata e una cartella “Documenti” ancor più caotica, non ci sono ripercussioni sul disco. Potrebbe essere più difficile per voi trovare i file, ma non per il computer.

desk 225x300 Tenete in ordine il disco: deframmentate

Sia che la vostra scrivania sia in ordine o meno, il vostro disco rigido funziona al meglio quando è in ordine.

Tuttavia, con il passare del tempo, i file sono creati, modificati e cancellati e la loro organizzazione sul disco inizia a diventare disordinata. Il sistema trova dello spazio dove aggiungere nuovi dati, talvolta suddividendo i file in più pezzi che poi vengono distribuiti sul disco: questa procedura si chiama “frammentazione”. Tanto più un file è frammentato, quanto più tempo ci vorrà per individuarlo e richiamarlo. È un po’ come stracciare un documento e spargere i pezzi nell’archivio, quindi andare a cercare più tardi tutti i pezzi e rimetterli insieme… il che sarebbe molto stupido (credete a noi, una volta ci abbiamo provato ed è stata proprio, ma proprio, un’idea stupida!).

La soluzione alla frammentazione consiste in un processo chiamato (pensate un po’…) “deframmentazione”. Il processo della deframmentazione consiste nel dare uno sguardo alla sistemazione dei file su un disco, spostandoli quindi in modo che i file siano in un pezzo solo e si trovino nella posizione più logica del disco. Questo processo implica spesso lo spostamento dei file utilizzati più di frequente nella parte più veloce del disco.

Troppo bello per essere vero? Effettivamente ci sono due problemini. Per prima cosa, l’operazione può impiegare molto tempo, perché lo spostamento di centinaia di file all’interno di un disco non è certo la più veloce delle operazioni. In secondo luogo, si tratta di un’attività da eseguire regolarmente, quindi bisogna ricordarsi di farlo! La buona notizia è che, tanto più spesso si esegue la deframmentazione, quanto meno tempo ci vorrà, quindi una buona routine aiuterà a velocizzare le cose senza troppa fatica.

Come si fa la deframmentazione? Windows possiede la propria utility per la deframmentazione. Ci sono diversi modi per utilizzare questa funzionalità e tutti sono spiegati da Microsoft. Esistono anche altri programmi (gratuiti o a pagamento) che offrono la deframmentazione, oltre ad altre funzionalità.

defrag 300x168 Tenete in ordine il disco: deframmentate

Windows è fornito con un deframmentatore, ma esistono delle alternative che offrono più funzionalità.

MyDefrag è uno strumento di deframmentazione gratuito, eseguibile su qualsiasi versione di Windows e su qualsiasi tipo di disco. Questa soluzione offre delle opzioni che compensano il tempo necessario per migliorare le prestazioni, quindi è in grado di gestire una “messa in ordine” rapida oppure un’ottimizzazione più approfondita.

Un altro celebre strumento gratuito è Defraggler, che possiede un gruppo di funzionalità simili e consente di programmare la deframmentazione, rendendo quindi più facile rispettare il regime di deframmentazione stabilito. Defraggler può essere eseguito anche su un’unità flash USB, il che è utile quando di possiedono più computer e li si vogliono ripulire insieme in un istante.

Se preferite un programma a pagamento, una delle opzioni è O&O defrag. Questo prodotto, che è sul mercato da tempo, è ora alla versione12. Offre 8 modi diversi per eseguire la deframmentazione e può essere eseguito in modalità screen-saver, ovvero quando non state utilizzando il sistema.

L’aumento delle prestazioni ottenibile attraverso la deframmentazione è raramente sconvolgente, ma un disco frammentato in modo inefficiente può rallentare il caricamento delle applicazioni e rendere lento il sistema. Un disco in ordine, unito ad alcuni semplici upgrade, può regalarvi un computer veloce e, di conseguenza, del tempo libero, da utilizzare per mettere in ordine le cartelle… oppure la scrivania… oppure l’archivio… oppure per andare a prendere un caffè…